Tartufo e pesce? Un binomio in grado di stupire

É sempre piacevole lasciarsi catturare dalla poesia della baia di Portonovo; ancor più bello è quando alla poesia della natura si aggiunge quella della buona cucina

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É il caso della serata “Tartufo vista mare”, svoltasi presso il ristorante “Il Molo” di Portonovo (AN), orchestrata con stile dallo chef Simone Baleani, in collaborazione con Alberto Melagrana e collaboratori.

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In compagnia dell’amico Roberto Orciani, che sono riuscito a coinvolgere in questo evento, ancora una volta nonsolotappo e culturagroalimentare a braccetto per raccontarvi una serata diversa dal solito…

Si comincia con una crema di baccalà al tartufo nero, puré e crudo di scampo. Deliziosa, ma forse un po’ in contrasto con la notevole freschezza della Passerina Vigor di Umani Ronchi.
Si prosegue con moscioli selvatici di Portonovo accompagnati da una bruschetta al tartufo e da una condita con un extravergine che esalta il piatto e l’area di produzione, il Conero stesso: l’extravergine dell’Azienda Agricola Frittelli.

Gli antipasti si concludono con un polpo, morbidissimo, accompagnato da purè di patate di Sompiano al tartufo.
Piatto dalla struttura raffinata, che quasi si scioglie in bocca e dimostra, ancora una volta, che unire questo tubero col pesce non è eresia.

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Saliamo di complessità nei piatti ed incontriamo un grande vino: le Vecchie Vigne di Umani Ronchi!

Ora è la volta del risotto mantecato al tartufo nero, ostriche e capperi di Sicilia: un morso di mare.
Il piatto della serata: l’idea del tartufo che incontra il mare si estrinseca proprio in questa portata e lascia piacevolmente sorpreso anche il più classico dei puristi. Sembra quasi di masticare le onde…

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Il connubio pesce-tartufo si esalta anche nella portata che fa sposare il
rombo chiodato col tartufo di Acqualagna.

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Una vera sorpresa che non smette di stuzzicare il palato, senza appesantirlo.
La mano dello chef si nota quando, durante il pasto, ti accorgi che l’olio utilizzato nei piatti è veramente il minimo indispensabile ed arricchisce i piatti, amalgamandone delicatamente tutte le componenti.

Dolce e amaro si rincorrono in quella che é la conclusione di questo stuzzicante pasto: zabaione alla moretta. La grassezza e la dolcezza dello zabaione con la punta lievemente amara del tartufo…un gioco ben riuscito che imprime alla serata la sua giusta conclusione.

Onorato di aver partecipato a questo evento e di aver potuto raccontare l’arte di sperimentare in cucina. La dimostrazione di come due aspetti apparentemente (e geograficamente) così lontani del nostro territorio, in realtà possono convivere bene assieme e regalare emozioni uniche, senza mai eccedere e voler prevaricare l’uno (il pesce) sull’altro (“l’oro nero” di Acqualagna).

“E il naufragar m’é dolce” in questo tartufo (con) vista mare….

(Per vedere tutte le foto di questo evento, sapientemente organizzato e gestito da Giorgia Giacomuzzi e Roberta Roberti del Ristorante Antico Furlo, visitate, come sempre, la nostra pagina facebook!!)

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2 thoughts on “Tartufo e pesce? Un binomio in grado di stupire

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