Non è un paese per bevitori…

Le bevande alcoliche in Norvegia

Che siate immancabili sostenitori del bicchiere ai pasti, amanti di una birretta ogni tanto o che facciate uso di un goccio di vino giusto per cucinare, in Norvegia l’acquisto di bevande alcoliche è normato da una serie di leggi precise e, di fatto, decisamente ostacolato.

Tutte le bevande alcoliche con una gradazione superiore ai 5 gradi, per esempio, si possono acquistare solo nei bar/ristoranti o all’interno del Vinmonopolet: una rete di negozi gestiti direttamente dallo Stato.

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E’ il Governo stesso, quindi, che decide che tassazione imporre sulle bevande alcoliche e se ho ben capito è di almeno 10 euro a bottiglia, per tutti i prodotti con meno di 22 gradi.

Volete portare vino o alcolici dall’estero?
Visitate prima l’apposita pagina di Toll.no onde evitare brutte sorprese…

Tornando ai Vinmonopolet, questi negozi sono in grado anche di fare consegne a domicilio in tutto il Paese, anche nei centri abitati più sperduti. In tal modo, anche gli abitanti dei piccoli paesi che sono sprovvisti di un Vinmonopolet o ne hanno uno di piccole dimensioni e con un assortimento ridotto, possono richiedere ciò che fa parte del “catalogo generale”, con costi di spedizioni uguali in tutto il Paese.

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E’ lo stesso Vinmonopolet, inoltre, che organizza eventi “ufficiali” o corsi sul vino o sui distillati.

Il problema principale è che questo tipo di negozi osserva un orario abbastanza ridotto ed una chiusura totale dalle 15.00 del sabato alle 9.00 del Lunedì.

Se a questo uniamo il fatto che la vendita delle birre (possibile solo in supermercati da una certa metratura in su che, però, la Domenica sono chiusi) è vietata dopo le 20.00 durante la settimana e dopo le 18.00 il Sabato…capiamo subito quanto possa esser facile ritrovarsi in crisi nel week end…

Bisogna, inoltre, considerare che nei bar è possibile tranquillamente pagare oltre 13 euro per un bicchiere di vino (senza alcun accompagnamento o stuzzichino) e nei ristoranti il costo di una bottiglia può tranquillamente partire dai 50 euro….

86 - Pinot Noir neozelandese a cena con Matt - fronte 89 - Pollo preso a cena con Matt

Ok, ma ci sarà qualcosa tipo il Tavernello….no?!?!
NO!
Niente Tevernello! Per cucinare (o in caso di disperazione) nei supermercati vengono venduti vini leggermente dealcolati (gradazione inferiore ai 5 gradi), il cui commercio segue quello degli altri alcolici (cioè, niente vendita dopo le 20.00 in settimana e dopo le 18.00 il sabato) e la cui “modica cifra” normalmente parte dagli 8 euro a bottiglia.

Si, avete capito bene: niente vino in cartone, ma, in compenso, una versione “indebolita” di un Tavernello la pagate circa 8 volte…

Wow!! Allora voglio fare l’importatore in Norvegia!! Sai quanta “cresta” ci posso fare?? Ok, se avete intenzione di trasferirvi qui, aprire una società in Norvegia, dedicare tempo, soldi ed energia a quest’impresa…in bocca al lupo: sarà un percorso ad ostacoli. Più facile, invece, sarebbe provare a diventare importatori di prodotti che la Norvegia non è in grado di prodursi da sola.

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Altra cosa che vi può portare ad esser “guardati male” è bere alcolici a pranzo durante la settimana: solo gli alcolizzati lo fanno! Non solo, ma è proprio vietato per legge all’interno degli uffici… Dato che qui è piuttosto normale disporre di una cucina e di un frigorifero nello spazio comune dell’ufficio, di norma non si va “a mensa” o al bar/ristorante per la pausa pranzo (che dura circa 30 minuti, perchè il norvegese medio sta in ufficio più o meno 7 ore al giorno: dalle 9.00 alle 16.00/16.30, pausa pranzo inclusa), quindi potrebbe sembrare normale portarsi una birretta da consumare durante lo spuntino di metà mattino (il “pranzo” si fa alle 11.30), no??!!??
NO!!
Non si può fare: è illegale!! Se il vostro capo dovesse vedervi, potreste passare guai….IMG_20150914_204548

Il grande “rispetto” nutrito nei confronti dell’Alcol da questo popolo, sembra derivi direttamente dallo spirito vichingo: i Vichinghi, infatti, bevevano quasi esclusivamente bevande contenenti alcol per non bere acqua, la cui salubrità non sempre poteva essere garantita e per l’effetto vasodilatatore dell’alcol, che dava loro l’impressione di sentire più caldo ed affrontare meglio il freddo locale…

I popoli nordici sono noti per il grande rispetto per le leggi (a proposito: è illegale anche passeggiare con una bottiglia di vino o una lattina di birra aperte!), che fa si che la presenza di Politi (la Polizia) sia sempre estremamente ridotta. Tuttavia, nel week end….si scatena l’inferno e tutta la “repressione” ed il rispetto per le regole che ci si porta sempre dentro, vengono spazzate via per lasciare spazio all’unico modo con cui un popolo con un così forte senso del “self control” può lasciarsi andare: l’alcol!!!

In questo modo (e quindi, in generale, quasi esclusivamente nel week end) vi sarà più facilmente possibile parlare con qualcuno ed andare oltre la minima richiesta di informazioni turistiche (sono tutti sempre molto cordiali, ma parecchio chiusi). Il problema, ovviamente, è che gli eccessi, in un senso o nell’altro, non fanno mai bene e non di rado si assiste a scene poco esaltanti, con gente che vomita oppure che barcolla o si accascia al suolo.

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Ecco: questi sono i pochi momenti in cui vi capiterà di vedere la Politi in giro…e sono convinto che a molti maschietti una perquisizione da parte di certe poliziotte (più assomiglianti a bamboline di porcellana che a rudi “vichinghe”) potrebbe anche piacere… Ma questo è un altro discorso.

Altra cosa alquanto strana è l’abitudine, nelle feste private in appartamento, di portare l’alcol che poi si andrà a bere: non si porta l’alcol per gli altri, bensì per se stessi. Costando uno sproposito, ognuno si porta (e quindi consuma) il proprio vino/birra…. Bisogna tenerne conto, onde evitare di rischiare la propria incolumità bevendo qualcosa portato da qualcun altro.

Chiudo con una delle poche (forse l’unica) nota positiva sul mondo dell’alcol: la possibilità di consegnare presso appositi dispositivi, situati all’interno di tutti i supermarket, lattine (ed anche bottiglie di plastica) recanti il codice a barre norvegese, per ottenerne uno scontrino col quale esser pagati una corona/una corona e mezzo (tra i 10 e i 17 centesimi, in base alla dimensione dell’articolo) per ogni singolo pezzo.

Per questo motivo è frequente vedere, nel week end, barboni agire da “spazzini” a ridosso dei locali o delle vie maggiormente frequentate. Un modo per loro per fare qualche soldo e per mantenere più pulita la città.

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