#CucinandinAllegria – Torta di compleanno: facile da fare, bella da vedere

#CucinandinAllegria – Torta di compleanno: facile da fare, bella da vedere
(By Vanessa)

E’ il compleanno di una persona cara e volete preparare una torta facile da fare, ma anche bella da vedere?

Cucinate con noi!!!

La torta si compone di 3 macro passaggi:
1) preparazione del pan di Spagna,
2) realizzazione della crema Chantilly,
3) preparazione della bagna analcolica per il pan di Spagna.

Ingredienti per il pan di Spagna (in questa ricetta ho realizzato quello classico, senza lievito):
– 90 gr di farina,
– 90 gr di fecola di patate,
– 150 gr di zucchero,
– 6 uova,
– vanillina,
– un pizzico di sale.

Ingredienti per la crema Chantilly (ho realizzato la ricetta originale e non la versione “italianizzata”):
– 250 ml panna fresca liquida,
– 50 gr di zucchero a velo,
– 2 fialette di vaniglia in gocce.

Ingredienti per la bagna analcolica (necessaria per fare in modo che il nostro pan di Spagna assorba bene la crema):
– 200 ml di acqua,
– 100 gr di zucchero,
– 1 cucchiaino di essenza di vaniglia.

Cominciamo dal pan di Spagna…
Per prima cosa, dividete albumi e tuorli delle uova e metteteli in due ciotole separate;

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Ora montate i rossi con lo zucchero  e aggiungetevi la farina setacciata, fecola e vanillina.

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Nell’altra ciotola, montate gli albumi a neve con un pizzico di sale.

Unite quindi i due composti mescolando delicatamente.

Imburrate o ricoprite di carta forno una teglia e versatevi il composto: infornate a 180°C per 35 minuti.

Per essere certi della giusta cottura, infilzate il pan di Spagna con uno stuzzicadenti di legno: se risulterà ancora umido, lasciate in forno per altri 5 minuti.

Ora che il pan di Spagna è pronto lasciatelo raffreddare e mentre aspettate preparate la crema Chantilly (così da ottimizzare i tempi).

Versate la panna in un contenitore, poi con un coltellino ben affilato, tagliate la bacca di vaniglia per la sua lunghezza e, raschiando, togliete dal suo interno i piccoli semini neri: aggiungete bacca e semini alla panna, chiudete il contenitore con un coperchio e ponetelo in frigorifero per tutta la notte. foto-13

L’indomani, filtrate la panna con un telo di lino o cotone, poi versatela in una ciotola alta e stretta e montatela con uno sbattitore; appena la panna sarà montata, sempre sbattendo, aggiungete gradatamente lo zucchero al velo.

Per la preparazione della crema Chantilly, si raccomanda di usare panna freschissima e di ottima qualità.
Se volete, per accelerare la preparazione delle crema Chantilly, al posto della bacca di vaniglia che prevede una lunga infusione nella panna, potete usare direttamente 1 bustina di vanillina o dell’aroma di vaniglia in gocce.

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Va da sé che l’aroma della crema Chantilly, con l’utilizzo degli aromi chimici, non sarà paragonabile al profumo rilasciato della bacca di vaniglia, ma, ovviamente, riduce drasticamente i tempi (ed è più facile da reperire in commercio).

Finita di preparare la crema, lasciatela riposare mentre preparate la bagna analcolica per il pan di spagna.

Il pan di Spagna per poter essere usato come base per la vostra torta decorata da solo non basta! Deve essere reso soffice con una bagna, ossia un caramello leggerissimo che il pan di Spagna assorbirà!

Il segreto per una bagna perfetta? Bilanciare correttamente gli ingredienti per avere una bagna leggera e allo stesso tempo aromatica, che arricchisca il sapore della torta senza renderla pesante o eccessivamente dolce!

Versate l’acqua in un pentolino con lo zucchero e lasciatela a fiamma alta fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto.

Toglietelo dal fuoco e lasciate raffreddare prima di usarlo per bagnare la torta.
Quando anche la bagna sarà pronta, potrete procedere ad assemblare la vostra torta (come vedete nessun tempo morto).

Tagliate in 2 il pan di spagna, bagnatelo con la bagna e cominciate a farcire con la crema Chantilly.

Chiudete il pan di spagna e ricopritelo completamente con la crema che vi servirà anche come collante per le decorazioni finali.

Ora potete sbizzarrirvi come più vi piace. Io ho recintato tutta la torta con dei bastoncini di cioccolata e decorato la parte superiore con dei cioccolatini al latte e fondenti fissando il tutto con un nastro decorativo.

Se deciderete sul serio di provare a fare questa ricetta, mandateci le vostre foto direttamente sulla nostra pagina Facebook: non vediamo l’ora di vederle e pubblicarle!!

#CucinandinAllegria – Castagnole (ricetta step by step)

#CucinandinAllegria – Le Castagnole, ricetta originale step by step (By Vanessa)

DOLCETTO O SCHERZETTO!!!

No, non siamo ad Halloween, ma in Italia dove, soprattutto per i bambini, il giorno di Carnevale è ancora molto sentito.
I bambini si travestono dai loro personaggi di fantasia o dei cartoni animati preferiti e gli adulti si deliziano con i dolci tipici di questa festa.

Anche se non sei un esperto/a ai fornelli, ma vuoi sperimentare qualche ricetta carnevalesca, oggi ti proponiamo le castagnole.

Le castagnole sono uno dei dolci più tipici del Carnevale, molto apprezzato nelle sue diverse varianti. La ricetta presentata di seguito è quella originale, semplicissima da realizzare in casa.
Le castagnole sono frittelle dolci tipiche della Romagna, piccole come castagne e dal soffice interno.

Nonostante la loro paternità romagnola,  vengono preparate e gustate in molte regioni d’Italia anche se con nomi differenti e con piccole variazioni di ingredienti.

Ingredienti per 30 castagnole:

– Liquore all’anice, 1 cucchiaio;
– Farina 00, 200 g;
– Zucchero, 50 g;
– Scorza di limone, ½;
– Burro, 40 g;
– Uova piccole, 2;
– Sale, 1 pizzico;
– Lievito chimico in polvere, 8 g;
– Baccello di vaniglia 1 (o una fialetta di essenza di vaniglia);
– Zucchero a velo, q.b.(per corspargere);
– Olio di semi di arachide, q.b. (per friggere).

Procedimento:

Mettete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, il burro (oppure 1-2 cucchiai di olio), i semi di una bacca di vaniglia (o la fialetta), il sale, la scorza grattugiata del limone, il liquore (se non amate l’anice potete usare quello che più vi piace) e il lievito.
Lavorate gli ingredienti fino ad amalgamarli, poi trasferite l’impasto su di una spianatoia leggermente infarinata  e impastate fino ad ottenere un composto morbido (ma non molle) liscio e compatto.

Lasciate riposare l’impasto per qualche minuto e poi  formate dei cordoncini di pasta dello spessore di un paio di centimetri circa e tagliateli a pezzetti grandi come delle grosse nocciole.
Formate, quindi, con i palmi delle mani delle palline che poi andremo a friggere.

Immergere le palline, un po’ alla volta, in abbondante olio e a fiamma bassa, rigirandole nella padella finché risulteranno ben gonfie e dorate e cominceranno a galleggiare.

Una volta pronte, fate asciugare le vostre castagnole su un foglio di carta assorbente, spolverizzatele con dello zucchero a velo o semolato e… Buon Carnevale!

Detestate l’odore di fritto e nessun trucco (compreso quello di mettere nell’olio durante la cottura uno spicchio di mela) sembra funzionare? Cuocetele al forno, 12-15 minuti a 180°. Il risultato sarà comunque eccellente!!

Pronti a gustarle?

#LifeInNorway – Pinnekjøtt

Siamo finalmente in quel momento dell’anno in cui il Natale inizia ad entrare nelle nostra quotidinità e allora oggi voglio parlarvi di uno dei piatti tipici della tradizione norvegese, consumati proprio nel periodo natalizio: il pinnekjøtt.

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Prima di tutto, ci tengo a dire che ho avuto il privilegio di assaggiare questo piatto direttamente a casa di un ragazzo italiano (un partenopeo che vive in Norvegia da 11 anni) e della sua compagna.
Francesco, con cui siamo diventati ottimi amici, è molto bravo ai fornelli, tant’è vero che sta sviluppando la sua vita professionale, qui a Oslo, proprio nel campo della ristorazione.
La ricetta che mi ha proposto, comunque, è proprio quella tradizionale norvegese.

Ma che cos’è il Pinnekjøtt?

Si tratta di costolette d’agnello, che possono essere sia salate ed essiccate che salate, affumicate ed essiccate, la cui ricetta è stata a lungo un segreto ben custodito tra le valli e i fiordi della Norvegia occidentale e di alcune zone del Trøndelag, ma che oggi è popolare in tutta la Norvegia.

E’ un piatto che la stragrande maggioranza dei norvegesi è solita consumare alla vigilia di Natale o a Capodanno.
Tuttavia, il periodo natalizio, nei paesi Scandinavi, è molto sentito e va da fine ottobre/inizio novembre a gennaio inoltrato, quindi questo piatto è facile che venga proposto durante questi mesi dell’anno; durante questo periodo, infatti, è più facile reperire sul mercato il pinnekjøtt, anche a prezzi abbordabili, dato che l’offerta di tale prodotto è molto più alta rispetto al resto dell’anno. E’ bene sempre considerare che gli stipendi medi norvegesi sono tra i più alti d’Europa e il costo della vita è decisamente più impegnativo rispetto all’Italia.

Dato che una buona parte della pietanza è composta da ossa e grasso se ne consigliano 500 gr a persona, nel caso in cui il pinnekjøtt rappresenti la portata unica del pasto, se invece si prevede di servirlo, come da tradizione, assieme a salse ed altri contorni, allora 350 gr a persona dovrebbero essere più che sufficienti.

tavola-imbanditaIngredienti per 4 persone:

– 1-2kg di Pinnekjøtt (costolette), acqua.

Procedimento:

Divedere le costolette in pezzi, tagliandole lungo l’osso; immergerle in acqua fredda per una notte e poi predisporle su di una griglia, sul fondo di una casseruola (meglio se utilizzate quelle con la griglia in corteccia di betulla). Riempire la casseruola d’acqua fino a raggiungere la griglia sulla quale abbiamo adagiato la nostra carne in strati uniformi. Portare l’acqua ad ebollizione e cuocere la carne al vapore fino a che diventi tenera (circa 2/3 ore), prestando attenzione che vi sia sempre dell’acqua all’interno della casseruola, affinché questa non si non bruci. Durante queta cottura a vapore, il pinnekjøtt essuderà buona parte del suo grasso che finirà, quindi, nell’acqua all’interno della casseruola ed andrà a costituire un sugo grasso e molto saporito, ottimo per condire poi la stessa carne e le verdure con cui la accompagneremo. Una volta terminata la cottura a vapore, generalmente si usa grigliare o friggere le costolette.
Il mio amico Francesco le ha ripassate al forno per circa 15 minuti a 200 gradi, in modo da farle leggermente dorare.

pinnekjott-4In Norvegia, questo piatto viene solitamente servito su piatti caldi con salsicce, patate bollite (servite con tutta la buccia), stufato di cavoli e purea di navone o di kålrot (rapa svedese). Tutti questi contorni possono essere aromatizzati con sughi di cottura, mostarda o mirtilli. Il piatto viene accompagnato con del pane non lievitato e per bevanda una buona birra, possibilmente doppio malto e dalla gradazione alcolica di almeno 8 gradi.
Personalmente ho gustato questo piatto con un bell’Amarone della Valpolicella e vi posso assicurare che l’abbinamento non è stato affatto male, data la complessità del piatto, che richiede una bevanda alcolica con una certa struttura.

Andiamo a vedere meglio la preparazione dei contorni, cominciando dallo stufato di cavolo cappuccio.

Ingredienti per 4 persone:

– 1 cavolo cappuccio da 600/700 grammi,
– vino bianco secco,
– 4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
– 1 scalogno,
– sale,
– pepe,

Procedimento:

Togliere le foglie esterne del cavolo cappuccio, tagliarlo spicchi e metterlo in una pentola con acqua salata bollente per farlo lessare per 5/6 minuti. Scolatelo una volta cotto. Prendete una padella antiaderente con bordi alti e metteteci l’olio con lo scalogno tritato finemente, aggiungete il cavolo cappuccio che avrete tagliato a pezzi grossolani. Fate insaporire e sfumate con un po’ di vino. Quando il vino sarà evaporato aggiungete dell’acqua, regolate di sale e pepe e fate cuocere per almeno mezz’ora. Servite caldo.

Passiamo a vedere come realizzare la purea di kålrot (rapa svedese).kalrot

Ingredienti per 4 persone:

– un kålrot di medie dimensioni,
– 5/6 carote,
– panna da cucina (se in Italia) oppure fløte (se in Norvegia),
– burro,
– sale,
– pepe,
– succhi di cottura del pinnekjøtt.

Procedimento:

Il procedimento è piuttosto semplice: sbucciare ed affettare il kålrot per poi cuocerlo in acqua leggermente salata finché non diventa tenero. Rimuovere quasi totalmente l’acqua e frullare il kålrot , aggiungendo panna (o fløte), burro, pepe e succhi di cottura del pinnekjøtt.

In ultimo, vediamo come preparare la purea di navone (ruta).

Ingredienti per 4 persone:

-1 kg di navone,
– acqua,
– pepe,
– sale,
– succhi di cottura del pinnekjøtt.

Procedimento:

Anche in questo caso il procedimento è piuttosto semplice: sbucciare ed affettare il navone per poi cuocerlo fino a che diventi tenero, in acqua leggermente salata. A questo punto si può rimuovere l’acqua e passare o frullare il navone, per poi condirlo con sale, pepe e succhi di cottura del pinnekjøtt.

Si tratta, ovviamente, di piatti piuttosto calorici che appartengono alle tradizioni di un popolo storicamente abituato a fronteggiare diversi di intenso freddo, durante i quali il fabbisogno energetico del corpo è maggiore. Se ne consiglia, quindi, un consumo moderato.

Detto questo…non mi resta che augurarvi “God Appetitt“!!

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#CucinandinAllegria – Cestini di parmigiano ripieni di verdure

Recentemente ho partecipato ad una piacevolissima serata, qui a Oslo, in cui ho avuto modo di assaggiare anche un piatto tipico della tradizione norvegese (il pinnekjøtt, di cui vi parlerò molto presto). Oggi però, con questo breve post, vi voglio dare uno spunto simpatico per un antipastino davvero sfizioso: i cestini di parmigiano, ripieni di verdure.

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Il mio amico chef Francesco, infatti, mi ha spiegato di aver costruito la base del piatto (il cestino, per l’appunto) semplicemente spargendo del parmigiano su una padella antiaderente, lasciandolo sciogliere finchè non si è rappreso. A questo punto è sufficiente rimuoverlo dalla padella e versarlo in una ciotolina, avendo cura di far spargere bene il formaggio sulle pareti. Una volta raffreddato, lo si può staccare e…voilà…ecco il nostro cestino.

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In alternativa è anche possibile far squagliare il parmigiano su un foglio di carta da forno e poi modellarlo con una coppetta, come illustrato in questo bel video…

Ora non ci resta che farcirlo con un letto di rucola, sul quale adagiare le nostre verdure, precedentemente ripassate in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva (ad esempio, alcune zucchine e melanzane a rondelle) e qualche peperone sfilato (arrostito al fonro e poi spogliato della pela e ridoto a filetti). Guarniamo il tutto con una spruzzata di glassa di aceto, in modo tale che il risultato finale sia piacevole alla vista, oltre che gradevole al gusto.

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Buon appetito!!

Torta fredda di yogurt e ananas

Oggi voglio condividere con voi un dolce squisito che ho avuto il piacere di assaggiare durante la mia ultima visita in Italia: la torta fredda di yogurt e ananas!!

Ingredienti:

2 Barattoli di Ananas Sciroppato a fette
1 Confezione di Biscotti tipo Savoiardi
400ml di panna da montare zuccherata (tipo Hoplà)
500g di Yogurt all’Ananas
2 cucchiai di Latte Condensato
8g di Gelatina in fogli

Procedimento:

Per prima cosa prendiamo una tortiera apribile a cerniera, asportandone il fondo, che non ci servirà; apriamo una lattina di ananas sciroppato, versandone il succo in una ciotola.

Ora prendiamo i savoiardi e bagniamoli nel succo, posizionandoli per creare la base della torta, dopodichè ripetiamo la stessa operazione anche per il bordo, ma utilizzando fette di ananas che andiamo ad appoggiare in verticale sulla tortiera.

In una ciotola mettiamo in ammollo in acqua fredda la gelatina in fogli, mentre in un’altra versiamo la panna da montare già zuccherata, tipo Hoplà e la frulliamo bene finchè non è diventata ben compatta.

A questo punto aggiungiamo due cucchiai di latte condensato e mescoliamo con un cucchiaio per poi aggiungere anche lo yogurt all’ananas, continuando a mescolare.
Ora apriamo il secondo barattolo di ananas e tagliamo a dadini 3 o 4 fette da aggiungere al composto, provvedendo a tenere da parte le altre fette.

Prendiamo la gelatina e la mettiamo in un pentolino con un po’ d’acqua per farla sciogliere sul fuoco, sempre mescolando, per poi aggiunerla al composto di panna, amaglamando per bene il tutto. Versiamo tutto nella tortiera e provvediamo a livellarne bene la superficie.

Possiamo utilizzare l’ananas rimasto per guarnire la torta a piacimento. Dividiamo le fette in due in modo da avere degli spicchi da disporre in cerchio, lasciando al centro una fetta intera rotonda.

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La nostra torta fredda yogurt e ananas è quasi pronta!

Ora la mettiamo in freezer per due ore oppure in frigo per 4 o 5 ore. Quando siamo pronti per servirla, andiamo a separla delicatamente con un coltello dai bordi della tortiera che poi apriamo e rimuoviamo: voilà,  abbiamo il nostro dolce già sul patto!!

Le fette di questo dolce sono fresche e cremose!!
Provate  anche voi la torta fredda yogurt e ananas….e fateci sapere che ve ne pare!!

Nuove ricette: il Ristocco di Gualberto Compagnucci

Nuove ricette, ecco il Ristocco elaborato dal maestro sommelier Compagnucci

ristocco

Re Stocco fa il punto della situazione in vista del grande evento “Ancona Capitale dello Stoccafisso” che si terrà a fine maggio in piazza Pertini. L’Ordine Cultori della Cucina di Mare riunirà i propri soci in assemblea giovedì prossimo, 5 maggio, alla Cantinetta del Conero con l’esordio del Ristocco, ricetta elaborata dal maestro sommelier e socio fondatore dell’Ordine, Gualberto Compagnucci. Si tratta di un risotto allo zafferano mantecato con le patate e guarnito con lo Stoccafisso all’Anconetana.

il maestro

Gli abbinamenti ideali per il Ristocco – suggerisce Compagnucci – sono il Verdicchio dei Castelli di Jesi doc Classico Superiore, il Pecorino, la Ribona maceratese, l’Incrocio Bruni ma vista l’aromaticità del piatto perfetta sarebbe pure una buona Malvasia secca del Conero“.

Un piatto che si preannuncia davvero gustoso e che il pubblico potrà provare da venerdì 27 a domenica 29 negli stand che saranno allestiti in piazza Pertini per la kermesse del gusto organizzata da Re Stocco, in collaborazione con Coldiretti Marche e Confartigianato Imprese. Intanto l’anteprima per i soci, impegnati nell’approvazione del bilancio 2015 e del preventivo 2016, cucinata dallo chef Dalmazio Rossi della Cantinetta che nel menu dell’occasione ha inserito anche baccalà fritto e, ovviamente, lo Stoccafisso all’Anconetana.

bernardo marinelli

È un nostro obiettivo lanciare una nuova ricetta ad ogni evento – spiega Bernardo Marinelli, presidente dell’associazione – e portarla a conoscenza dei soci e di tutto il pubblico che ringraziamo per la grande partecipazione che registriamo nei nostri appuntamenti“.